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Modulo 1 - Il manuale per il recupero

Il modello organizzativo del corso

Lo schema organizzativo del corso è fondato su una individuazione di ambiti funzionali ordinati secondo la destinazione d’uso al fine di collocare i complessi architettonici e le relative componenti costruttive individuate secondo un livello logico capace di selezionare a monte le notevoli differenze formali, costruttive e qualitative presenti sul territorio.

Gli ambiti funzionali così individuati sono le seguenti:

  • L’architettura del lavoro
    Attraverso un’analisi dei processi produttivi industriali e degli esiti costruttivi che sono generalmente rappresentati da: impianti di produzione (di estrazione, sollevamento, trattamento e arricchimento del minerale) e servizi annessi (come gli uffici, i depositi e magazzini di stoccaggio di materiali e mezzi, le officine e gli impianti di supporto alla produzione, ecc…)
  • Le infrastrutture
    Attraverso un’analisi dei principali elementi di rete (come le ferrovie, le funivie, le strade, le reti elettriche, le condotte idriche e fognarie, le condotte di scarico e adduzione acqua) o puntuali (come gli approdi, le dighe e sbarramenti, ecc…)
  • L’architettura della residenza
    Attraverso un’analisi delle principali tipologie residenziali presenti (come le ville e palazzi direzionali, le case per gli impiegati, le case operaie, gli alberghi, le foresterie, ecc…) e dei servizi annessi (come le chiese, gli ospedali , le mense e refettori, i teatri, cinema e dopolavoro, le scuole, le caserme, ecc …)

La comparazione tra modelli diversi, sostenuta dalla conoscenza materiale e iconografica del compendio, ha così consentito di identificare gli elementi costruttivi più ricorrenti e significativi selezionando i tipi portanti e le loro principali varianti.

Il limitato numero di esempi esaminati non ha consentito di articolare la scelta secondo una sequenza temporale; questa limitazione non costituisce comunque un aspetto di estrema rilevanza poiché l’intera successione delle attività edilizie, per quanto a volte abbia comportato variazioni estremamente rapide, è comunque limitata al breve periodo compreso tra la metà del XIX e la metà del XX secolo.

Piuttosto che l’elemento eccezionale si è cercato di privilegiare ciò che è apparso come ricorrente e rappresentativo delle principali regole dell’arte nonché gli elementi sottoposti a maggiori rischi di manomissione per naturale degrado o per probabili trasformazioni nel breve periodo.

Risorse

L'architettura del lavoro

L'architettura del lavoro

Le infrastrutture

Le infrastrutture

L'architettura della residenza

L'architettura della residenza

 
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