Sito della biblioteca-mediateca comunale di Iglesias
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Piero Fontana
Piero Fontana è nato ad Iglesias il 10.08.1933 e nella città ha
frequentato scuole elementari, medie e liceo; ha ricoperto la carica di Funzionario della
Previdenza sociale per 35 anni. Medaglia d’oro 1969 per la saggistica storica nel premio Sulcis
Iglesiente, si è sempre dedicato allo studio ed alla ricerca nelle scienze storiche.
Questo libro tratta i momenti più interessanti della storia di Iglesias, dalla sua nascita,
avvenuta intorno al 1300, alle varie ipotesi sul nome attribuito alla città, soffermandosi sui
personaggi che sono stati coinvolti nelle sue vicende. Secondo alcuni, infatti, il nome Villa di
Chiesa deriva dal gran numero di edifici sacri edificati in essa nel Medioevo; altri, invece,
avanzano l’ipotesi che il suo nome fosse Chiesa (Kresia) e il suo significato fosse luogo d’asilo e
di ristoro per i viandanti. I Pisani peraltro le diedero l’appellativo di Argentaria per l’argento
che si estraeva dalle miniere, mentre i Romani l’avevano chiamata Metalla.
Un altro aspetto molto interessante del testo è rivestito dalla descrizione delle
antiche chiese tra cui la Cattedrale risalente al XIII secolo, la Chiesa di San Francesco (già
appartenuta ai Padri Benedettini come monastero), la Chiesa della Purissima costruita nel 1580 e
tantissime altre.
Di particolare rilievo è la Chiesa di Buon Cammino:
“Prima dell’attuale chiesa, ne esisteva un’altra che, col tempo, è andata distrutta. Nel 1777
Bonifacio Bernardini, notaio, e la di lui consorte Maria Antioca Pisano, le ossa dei quali sono
seppellite nella chiesa, la riedificarono. Nel centenario della riedificazione (1877), Pio IX un
anno prima della sua morte accorda ai fedeli l’indulgenza plenaria. Nel 1884 s’amplia la chiesa con
annesso un edificio per abitazione”.
Nel testo di Fontana vi è la curiosa descrizione dell’origine della Chiesa della Madonna del
Buon Cammino.
"Le cronache del tempo narrano che un Bernardini, di nome
Bonifacio, di professione mercante, per motivi d'affari, s'era portato in località deserte.
Smarritosi, non sapeva come fare a rintracciare la strada. Così, ristette per quattro giorni in
balia di se stesso, senza saper orientarsi e senza un barlume di speranza. Dato che s'era
allontanato da casa, aveva portato seco una grossa somma di denari per fare certi acquisti. La zona
in cui s'era smarrito, all'epoca, era invasa da bande di predoni ed assassini. Tali circostanze
aggravarono lo stato d'animo del Bernardini che, ancora per una notte, dovette districarsi dalle
necessità della natura. Non riusciva a prender sonno, preoccupato per sé e per la sua famiglia,
priva di notizie, poiché le cronache di quei tempi parlavano d'assalti alle diligenze e
d'assassini, che terrorizzavano le nostre contrade. Il Bernardini, mentre tentava, per l'ennesima
volta, di prender sonno, udì uno scampanare lontano ed, ascoltatolo cercò, con le poche forze che
gli erano rimaste, di dirigersi presso quella località. Appena giunta l'alba, si trovò di fronte ad
un campanile d'una chiesetta isolata ed, ai piedi di essa, un villaggio di poche case. Raggiuntolo,
domandò a chi era dedicata la chiesetta. I villici dissero che lo era alla Vergine del Buon
Cammino, andata distrutta data la selva di terreni cespugliosi per cui era facile smarrirsi, ma che
serviva ancora da orientamento per il viandante. Bernardino, conosciuto il nome della Vergine, cui
attribuì la sua salvezza, si propose di costruire in Iglesias, nel colle più elevato, una chiesa in
Suo onore e, raggiunta la famiglia, accusato il fatto, asserì d'essere stato salvato dalla Vergine
del Buon Cammino. La vicenda si verificò nel 1776. L'anno successivo gl'iglesienti videro, ad opera
del Bernardini, sorgere una chiesetta. Nel 1803 le fu appoggiato un corpo di casa per alloggiarvi i
suoi familiari, aggiungendovene un'altra nel 1823. In ricordo fu collocata una lapide marmorea, che
reca inciso:
Il 30 agosto 1849 morì Bonifacio Bernardini. Tant'era la devozione
per la Madonna del Buon Cammino che, nel testamento, lasciò scritto d'essere sepolto nella
chiesetta a Lei dedicata. Sua moglie intitolò una cappella alla sua memoria, in cui compare la
lapide di cui sopra. Le cronache dicono che nel 1784 scoppiò la peste in Iglesias, compiendo un
vero e proprio sterminio degli abitanti. I fedeli invocarono la Vergine del Buon Cammino, che dopo
alcuni giorni la spense. Sempre i fedeli attribuiscono all'intervento della Madonna, implorata sul
colle il 21 ottobre 1918, nell'anniversario della Sua festa, la fine del I conflitto mondiale (4
novembre 1918)!".
La narrazione vagamente favolistica della vicenda ricorda tante leggende sarde di provenienza
orale, più volte trasformate nel corso del tempo. Risulta evidente il risultato sincretico fra la
fede e la superstizione popolare, incline ad attribuire significati miracolistici ad eventi non
controllabili in prima persona.