Sito della biblioteca-mediateca comunale di Iglesias
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| Tipologia sito | Palazzo
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| Denominazione | Archivio Storico
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| Periodo di costruzione | Fine '700
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| Interventi | |
| Località | Via delle Carceri |
| Comune | Iglesias |
| Età
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Moderna |
| Stile architettonico |
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| Secolo | XVIII
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Sito in Via delle Carceri l’Archivio Storico Comunale di Iglesias è stato riconosciuto nel 1979
dal Ministero dei Beni culturali "di notevole importanza storica" per la ricchezza qualitativa dei
documenti in esso conservati. È soggetto alla vigilanza della Soprintendenza Archivistica
Regionale. L’edificio che lo ospita era un tempo adibito a carcere mandamentale ed esisteva
probabilmente dalla fine del ‘700.
L’archivio custodisce documenti liberamente consultabili ad eccezione di quelli a carattere
riservato relativi alla politica estera o interna dello Stato, che lo divengono dopo cinquant'anni,
e di quelli relativi a situazioni private di persone, che lo divengono dopo settant'anni.
Nella prima sezione dell'Archivio Storico (anni 1327-1925), oltre al Breve di Villa di
Chiesa, antico codice di leggi risalente al 1327, sono custodite 68 pergamene e una ricca
documentazione dei periodi catalano-aragonese spagnolo e sabaudo. Una seconda sezione comprende la
documentazione prodotta dall’Amministrazione Comunale (1926-1955) classificata sulla base di un
prontuario del 1897 che suddivide la materia in 15 categorie, ognuna ulteriormente ripartita in
classi e ancora in fascicoli.
La struttura alloggia fondi archivistici relativi alla Congregazione di Carità, al Servizio
Sanitario, alle Società minerarie. In più vi si conserva la collezione archeologica Pistis-Corsi,
che cronologicamente comprende reperti appartenenti al periodo preistorico, fenicio-punico, romano
e all'Alto e Basso Medioevo.
Nella sala di studio è presente una fornita biblioteca specialistica che raccoglie testi
sulla storia della Sardegna, sulla città di Iglesias e sull’attività mineraria. Importante il fondo
costituito dalla ricca documentazione della ex società Monteponi-Montevecchio, che aveva in
gestione le miniere del Sulcis-Iglesiente, preziosa testimonianza di 150 anni di storia mineraria.
All’Archivio è stata affidata anche la collezione delle opere di Remo Branca, che comprende
legni, xilografie e dipinti originali dell'artista sardo.