Sito della biblioteca-mediateca comunale di Iglesias
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Sviluppandosi, il Comune di Villa di Chiesa sentiva la necessità di darsi uno statuto, cioè un insieme di leggi chiamato “Breve”. Si tratta di una raccolta di leggi e di norme che la città si diede durante la dominazione pisana e che costituisce un documento giuridico di notevole importanza storica.
Pochi anni dopo, nel 1327, il “Breve” veniva accettato da Alfonso d’Aragona, quando, effettuata la conquista della Sardegna da parte degli Aragonesi, Villa di Chiesa dovette sottomettersi ai nuovi dominatori. Il “Breve” veniva corretto, ma soltanto per sostituire la sovranità del re d'Aragona, in luogo di quella di Pisa.
Il “Breve" consta di 4 libri, leggi costituzionali, penali, civili e disposizioni relative al
funzionamento della miniera, suddivisi a loro volta in capitoli e relativi all’amministrazione del
Comune, della giustizia, delle miniere, della vita cittadina e del contado.